Archivio per maggio, 2009
salve, scrivo qua perchè non volevo intasare la shoutbox.
a grande richieste, rifarò gli episodi da 1 a 5 di dragon ball kai in h264, usando raw che non presentano i i numeri fastidiosi in alto a sinistra, e non metterò i sub eng, poichè non ci sono di un unico gruppo, e non voglio fare cose a metà! a presto con gli episodi rifatti!!
Dragonball Kai, episodio 3°
Ciao a tutti, scusate il ritardo della recensione ma ho avuto problemi che mi hanno impedito di recensire le puntata, però meglio tardi che mai!
Prometto che da questo momento recensirò le puntate in breve tempo per eguagliarmi agli episodi già usciti (in questo momento sono 6).
Trama(Spoiler allert):
In questa puntata ci sarà una svolta molto importante per la saga di Dragonball, oserei dire che gli episodi successivi a questo sono tutti basati da questa svolta, ovvero la morte di Goku, ma non per questo è la fine di dragonball, perchè le 7 sfere del drago lo possono riportare in vita.
Riguardo all’incontro la vittoria di Goku e Junior è fatale per Radish e aimè anche per Goku.
Praticamente la puntata è basata sull’incontro tra Radish vs. Goku e Junior, quindi una puntata ricca di adrenalina e piena di colpi di scena!
~Toriyama Life~
Da chi si è ispirato il maestro Toriyama per la realizzazione di Dragonball?
Toriyama a quel tempo si ispirò a un romanzo cinese di fantasia “viaggio in Occidente”
Difatti Goku nella prima bozza era tale e quale a una scimmietta con nel volto lineamenti da umano (come il protagonista del “viaggio in occidente”), successivamente goku fu umanizzato ma per ricordare sempre una scimmia li inserì la coda.
To be continued…
Ora vi lascio alla puntata,
Ciao alla prossima
Fungo
(La qualità non è HQ, perchè megavideo le adatta ad una qualità standar, percui è consigliabile scaricarla dal database)
Recensione: Nabari No Ou
Mi presento, sono Antonio el Lobo e volevo ringraziare lo staff di
per avermi offerto l’opportunità di avere un mio piccolo spazio da opinionista sugli anime del momento con la speranza che voi possiate gradire… ma comunque bando alle ciance e iniziamo sin da subito!
Dall’omonimo manga di Yuhki Kamatani (giovane mangaka che debuttò proprio con quest’opera uscita nel 2004 su un settimanale), poi raccolto in volumi e pubblicato da Square Enix (colosso giapponese nato quasi inaspettatamente nel 2003 dalla fusione di due delle più vigorose e attive su ogni fronte compagnie nipponiche fondamentalmente specializzate nella produzione di videogames, per l’appunto, Square Soft e Enix); nasce la serie animata in 26 episodi di Nabari No Ou; anime che nonostante alcune piccole carenze è riuscito a richiamare a sé l’attenzione del grande pubblico di appassionati otaku e non; coinvolgendo ovviamente anche IL pubblico italico.
Italiani ai quali è stata proposta con decorrenza settimanale ogni martedì su MTV la versione curata da Dynamic Italia.
Avendo fatto questa piccola prefazione proverò a esporvi senza troppi fronzoli i punti carenti e (ovviamente) i molteplici punti di forza della serie da me notati…
Sin dai primi episodi (disegnati in modo eccellente) avvertirete un senso di “minestra già assaggiata” (con qualche ingrediente mancante e qualche altro diverso) che in un certo senso proseguirà per tutto l’anime anche se in modo più attenuato.
E già, perchè la nota più dolente, appunto, consiste nella data di produzione che rende il tutto obbligatoriamente paragonabile alla vastità di materiale pubblicato precedentemente. E la presentazione di molti (quasi tutti) i personaggi che sfruttano clichè già utilizzati non aiuta di certo.
Esempio veloce e lampante (rispetto a molti altri) potrebbe essere lo shinrabansho stesso; potere immenso sul quale ruotano gli eventi di tutta la storia: tutti bramano quel potere e i “cattivi” vogliono estirparlo dal corpo di colui che lo possiede ad ogni costo (mi suona familiare…), tenendo in conto che il “contenitore” del suddetto potere
possa discuterci dentro sè ed evocarlo in casi di estrema urgenza (almeno hanno avuto la cortezza di non fargli uscire code dal sedere!), ovviamente con tanto di terzo interlocutore che arriva a placare l’Incontrollabile (questa l’ho già vista in Evangelion, o forse in Naruto o in altre milioni di serie?), queste le somiglianze con l’anime più in voga del momento Naruto tanto per far sì che tutti abbiano un’idea.
Ma se volessimo approfondire l’argomento troveremmo molte più similitudini con altre serie!
Già da subito il protagonista Miharu Rokujo ragazzino gracile e dai tratti femminei, cresciuto senza genitori dai nonni; rievoca uno Shinji Hikari di Evangelion, ma che al contrario del predecessore viene di gran lunga meno “scansionato” (anche perchè a quel punto sarebbe aumentata la somiglianza), il quale infatti non riesce a spiegare al pubblico (e anche a spiegare a se stesso visto che fa il contrario!) questa volontà “insensata” di rimare estraneo ad ogni cosa e specialmente di rimanere indifferente a quel mondo ninja, che pulsa dentro al mondo della vita quotidiana, che è Nabari!
Questo e tanto tanto altro, come i famosi clichè del samurai che vuol farsi vendetta del fratello cattivo che poi non è un cattivo campato in aria (usato anche in… indovina! Sì, in Naruto tra Sasuke e Hitachi);
sono alcuni elementi costitutivi del mondo veloce (a mio parere le puntate sono troppo poche e quindi molte parti non vengono approfondite e si vede palese la “sorvolazione”) e segreto di Nabari.
A questo punto vi chiederete: Ma allora cos’è che rende così interessante questo Nabari No Ou?
Semplice! Il fatto che da questo miscuglio di somiglianze evocative è venuto fuori un qualcosa di unico dove i personaggi creati (più o meno originali che siano) interagiscono tra loro in un modo di gran lunga più “credibile” rispetto a molti altri anime in circolazione. A parte infatti i poteri esp di qualcuno non vi sono dei “superman” che se li fai arrabbiare si trasmormano in “super sayian” o quant’altro; ma bensì, semplici ragazzi e uomini che praticano l’arte ninja, ognuno fortissimo e perfettamente “battibile” come può essere un semplice uomo.
E nonostante alcuni possiedano determite abilità, le tecniche segrete (5 in tutto, tante quanti i villaggi ninja narrati), questi a loro volta ogni volta che ne utilizzano l’efficacia ne avranno grande contropartita in energia e salute che difficilmente gli verrà restituita.
I characters, quindi, provono emozioni (trasmettendone a iosa allo spettatore), trasmettono messaggi come l’amicizia e la fratellanza, combattono contro i rivali, sanguinano (a fiumi), e muoiono; il tutto in maniera tanto realistica e ammaliante da tenere inccolati allo schermo puntata dopo puntata.
el Lobo

Prosegue il nostro cammino con dragonball kai, ormai delle novità (per ora) sono state tutte svelate, ora ci tocca solo aspettare il susseguirsi di combattimenti, perché sono le scene di combattimento quelle più migliorate, addirittura piccoli pezzi ridisegnati e con “effetti speciali” di maggior effetto, comunque l’unica cosa è aspettare per vedere!
Trama(Spoiler allert):
In questa punta vedremo l’inizio del combattimento tra Radish e Goku con Piccolo, si, Goku e Piccolo, difatti la parte principale della puntata sta proprio vedere i due acerrimi nemici allearsi per distruggere la minaccia di Radish al pianeta terra, nella puntata difatti viene proprio mostrata la difficoltà psicologia e non solo di Goku e Piccolo nell’allearsi.
Riusciranno Goku e Piccolo a battere Radish e uscirne vittoriosi salvando il piccolo Gohan?!?

~Toriyama Life~
La sua prima opera fu una parodia di un film di fantascienza, ma non venne scelta. Tuttavia un redattore la lesse, e incoraggiò Akira a riprovarci, Toryiama a distanza di una sola settimana completò la bozza di una nuova opera: “Wonder Island”.
“Wonder Island” venne pubblicata nel numero 52 del 1978 nel settimanale Shonen Jump, l’opera fece molto successo, tantè che un redattore gli suggerì di fare un manga con una ragazzina, con questo consiglio Toryiama sfornò “Dr. Slump” dai lineamenti demenziali, inutile dirlo “Dr. Slump” divenne un manga di enorme successo in giappone.
Dato che però ogni episodio era autoconclusivo non era adatto alla pubblicazione a puntate, e allora dopo varie proposte Toriyama e il suo redattore decisero di creare un manga che tratta il genere principale del Kung fu (a Akira piacciono molto i film del genere).
Il risultato fu… “Dragonball”!!!
To be continued…
Ora vi lascio alla puntata,
Ciao alla prossima
Fungo
(La qualità non è HQ, perchè megavideo le adatta ad una qualità standar, percui è consigliabile scaricarla dal database)
Prodi utenti, oggi vi scrivo perchè, dopo aver riflettuto molto, ho deciso di cambiare la rella in mkv: d’ora in poi userò delle raw con codec h264 e audio aac, con un’ottima qualità!!!Ho appena aggiunto al database il primo episodio, e ringrazio Parbus che mi ha aiutato facendo il timing e scegliendo un gran bel font, i prossimi episodi arriveranno presto!













